Allievi e insegnanti
Spesso si dice che per intraprendere questa professione bisogna studiare e imparare dai maestri.
Ma cosa significa davvero "studiare"? E chi sono questi maestri?
In questo post, come nei precedenti, non ho la verità in tasca. Non mi considero un maestro da cui attingere chissà quale insegnamento.
Ecco il punto: quando parliamo di maestri, spesso dimentichiamo che anche loro sono stati allievi. Prendiamo Giotto, ad esempio: oggi lo consideriamo un grande maestro, ma lui stesso ha imparato da Cimabue. Quindi mi chiedo: dovremmo studiare Giotto, o dovremmo riscoprire l’importanza di chi lo ha formato?
Questo mi porta a un altro interrogativo: cosa dobbiamo studiare? La tecnica? L’uso della luce? Le impostazioni della fotocamera (ISO, diaframmi, tempi)? Oppure dovremmo liberarci da tutto questo e seguire il nostro estro, la nostra percezione del mondo?
Studiare gli artisti, in ogni forma, ci aiuta a comprendere come la luce interagisce con gli oggetti e a stimolarci a giocare con essa. Non per copiare, ma per esplorare nuove possibilità. Sfruttare ciò che altri hanno creato per dare vita a qualcosa di nostro, di originale.
Non credo di essere un "maestro". Ma ogni volta che esprimo una mia riflessione, un punto di vista, credo di diventarlo, anche solo per un momento. Perché un maestro non ha risposte definitive, ma solo la capacità di condividere se stesso.
Che ne pensate? Mi piacerebbe conoscere il vostro punto di vista. E se avete argomenti di cui vorreste parlare o su cui volete un parere, fatemelo sapere.
Alla prossima!